Gp. Zonta e D. Raccanello

Nella prima edizione di EcoFuturo ci avevano stupiti portando al Festival la prima collana al mondo che brilla di luce propria, grazie ad una tecnologia unica che trasforma l’energia del sole prendendo spunto dalla fotosintesi clorofilliana. L’anno scorso Gianpietro Zonta e Daniela Raccanello, i titolari dell’azienda orafa D’orica di Nove, sono tornati ad Alcatraz, per annunciarci un’altra originale novità.
E’ l’estate del 2014 quando Daniela inizia a disegnare una nuova collezione di gioielli, ricercando un filato che abbia la stessa preziosità ed eleganza dell’oro. Insieme al marito Gianpietro individua nella seta la perfetta sinergia con la produzione dei loro manufatti, ma per essere in linea con la filosofia aziendale di valorizzazione del Made in Italy, vorrebbe una seta interamente prodotta in Italia. Peccato soltanto che la seta italiana… non esista più! Da tanti, tanti anni.
Secondo voi si sono arresi? Fortunatamente no.
Risvegliando passioni sopite, riscoprendo straordinarie professionalità, coinvolgendo persone, imprese ed istituzioni hanno dato vita ad un ambizioso progetto: la rinascita, dopo più di 50 anni, della vera seta 100% italiana. Una seta che è anche “etica”, perché oltre a rispettare e valorizzare il lavoro artigianale, nasce da una filiera produttiva rispettosa dell’ambiente e interamente Made in Italy, dai bachi da seta al prodotto finitoaverso una rete d’imprese costituita con tre cooperative sociali che si occupano anche di gelsibachicoltura, sono riusciti a ricostruire e riorganizzare l’intero ciclo produttivo della seta, dalla coltivazione del gelso all’allevamento dei bachi, fino alla trasformazione del filato, grazie alla preziosa collaborazione di Silvia Cappellozza e del CRA-API di Padova.
Ed è così che dalle abili mani dei maestri artigiani di D’orica, fili di seta vengono intrecciati assieme all’oro per creare oggetti unici ed esclusivi. Già presentati ai mercati internazionali, questi manufatti stanno riscuotendo grandi consensi, soprattutto da parte del pubblico femminile! Se vi capiterà di incontrare di persona Gianpietro Zonta, lo sentirete sicuramente esclamare: “E’ incredibile quello che sta succedendo!”. In pochi secondi verrete travolti dalla passione che spinge tutta la squadra dei “serici”, come amano definirsi gli esperti e i professionisti coinvolti nel progetto “La Rinascita della Via della Seta.
Una passione che sta aprendo non una ma tante strade, anzi tante “vie” della Seta, di cui quest’anno torneranno a parlarci insieme ad Angelo Paganin del Cantiere della Provvidenza!
Il loro mantra? “La sapienza del passato, la passione del presente, l’innovazione del futuro”.
Ah, un’ultima cosa: vi invitiamo ad adottare il nuovo saluto dei “serici”, che ormai non dicono più “buona sera”, ma il ben più originale “buona SETA”… provare per credere!
Per saperne di più: www.setaetica.it