Nunzio Santalucia

Nato a Barletta in Puglia il 02.01.1950 terzo di sei figli da madre casalinga e padre operaio.
Ha frequentato il Liceo Classico dove la sua passione per l’atletica leggera lo ha portato a cimentarmi come mezzofondista nei campionati studenteschi per approdare poi nella società sportiva AVIS Barletta.

Ha conseguito ottimi risultati arrivando per due anni consecutivi alle finali nazionali nei 1000 metri su pista con Pietro Mennea, del quale ero molto amico, nella velocità.

Nel 1968 si è iscritto a Medicina e Chirurgia all’Università di Bari e dopo due anni si è trasferito all’Università di Firenze dove, da studente lavoratore, ha venduto libri, detersivi, depuratori per acqua. Stagionalmente vendemmia e raccolta olive a Greve in Chianti.

Per due anni portiere di notte in un albergo a Firenze poi, conseguita la patente di guida D, per un anno autista di scuolabus. Infine, conseguito il patentino, istruttore di scuola guida presso un’autoscuola di Firenze. Espletato il servizio militare come Ufficiale di Complemento, fuciliere assaltatore, si è finalmente laureato in Medicina e Chirurgia a 31 anni e specializzato poi in Tossicologia Medica.

Per cinque anni ha frequentato i corsi di perfezionamento in bio-psico-sessuologia all’Università di Modena conseguendo i relativi titoli. Per il tirocinio obbligatorio post-laurea in Medicina è stato ammesso in Ostetricia e Ginecologia che ha continuato a frequentare dopo il tirocinio per il fascino professionale suscitato dalla gravidanza e il parto.

Ha dovuto rinunciare per non ammissione alla scuola di specializzazione…chissà perché!!! La svolta lavorativa è avvenuta con l’apertura del carcere di Sollicciano di Firenze dove ha iniziato l’attività come medico di guardia in regime di libera professione (?) senza alcuna tutela, malattia, ferie ecc. La frequentazione delle patrie galere si è protratta per oltre 30 anni e, a seguito della specializzazione in Tossicologia medica si è occupato di dipendenze sia al Ser.T. territoriale che in carcere.

Il vissuto quotidiano all’interno di una realtà di assurda emarginazione ha rafforzato l’impegno socio-politico sui diritti civili oltre che ambientali che da anni lo coinvolgevano.

Socio fondatore del Forum Droghe, del Centro Culturale Canapa, dell’Associazione Canapa Terapeutica. Consigliere comunale per 5 anni nel gruppo dei Verdi.

Corsi, conferenze, convegni, dibattiti su tematiche ambientali, diritti civili, droghe e sessualità hanno caratterizzato il suo vissuto per decenni. La “scoperta” del delitto perpetrato ai danni della canapa sia in termini ambientalistici che farmacologici è stato il motore per l’impegno diretto nella difesa di malati perseguiti penalmente per possesso o coltivazione di cannabis.

Il suo blog sulla canapa medica