Gianni Girotto

Prima di essere eletto in Parlamento, è stato impiegato in aziende manifatturiere e di servizio dal 1984 al 2012, con una parentesi di 6 anni come libero professionista, e svolgendo nel tempo libero attività di volontariato con diverse ONG‬ nazionali ed internazionali, le cui esperienze sono ora parte integrante dell’attività che svolge nelle istituzioni.
Nel 2003 apre il proprio sito web “Tracce” per raccogliere informazioni e condividere esperienze sulle tematiche ambientali, sociali e politiche di proprio interesse.
Il 27 febbraio 2013 è stato eletto al Senato della Repubblica e da Maggio 2013 fa parte della Commissione Industria Commercio e Turismo, come capogruppo per il Movimento 5 Stelle.
Gli argomenti principali su cui rivolge la sua azione politica riguardano i settori dell’ Efficienza Energetica‬ e le Fonti di Energia Rinnovabile. Collateralmente segue la riduzione delle Esternalità e le problematiche relative al recupero e riciclaggio delle “materie prime secondarie”, e il supporto delle attività di Ricerca&Sviluppo per le PMI.
Su tali argomenti si è fatto promotore di numerose iniziative di supporto, sia a livello istituzionale mediante Disegni di legge, Interrogazioni, Mozioni, Interpellanze, sia a livello comunicativo mediante conferenze stampa, convegni, partecipazioni a riunioni ecc.
E’ un convinto sostenitore dell’efficienza energetica come priorità assoluta per diminuire la dipendenza dalle importazioni estere, diminuire l’impatto ambientale e financo far ripartire la filiera edile italiana, e quindi l’economia generale, gravemente compromessa da anni di crisi profonda.
Egualmente ritiene le Fonti di Energia Rinnovabile‬ il necessario completamente di una politica che ci possa portare all’autonomia energetica e al mantenimento di una delle poche filiere industriali che dopo il 2008 e sino al 2011 era stata in controtendenza rispetto alla generica flessione di molti comparti nazionali, ma che stante le politiche attuali sta deperendo.
Sta supportando anche una corretta ripresa della gestione della filiera legno/boschi, che potrebbe portare ad ottimi risultati su tre fronti: la sicurezza idrogeologica‬, lo sviluppo di posti di lavoro‬ lungo tutta la nostra penisola, e l’utilizzo della biomassa legnosa come pezzo del “puzzle” delle fonti rinnovabili.