Franco Donatini

Nato ad Altopascio (LU) il 2 maggio 1950 e si è laureato in ingegneria nucleare a Pisa nel 1975.
Attualmente è consulente scientifico di aziende operanti in campo energetico ed è docente di Energia Geotermica presso l’Università di Pisa
Dal 2008 al 2010 è stato responsabile Enel delle Politiche di Ricerca e Sviluppo in campo Rinnovabile.
È stato tra i fondatori del Master sulle energie rinnovabili presso l’Università di Pisa. Ha svolto per più di venti anni attività di ricerca nel campo dei sistemi di produzione di elettricità da fonti fossili e rinnovabili.
E’ mentore di brevetti nel campo del solare termodinamico, oltre che autore di molteplici pubblicazioni sui diversi aspetti riguardanti i sistemi energetici, per congressi e riviste nazionali e internazionali.
Dal 2000 al 2007 ha guidato il gruppo Sistemi di Generazione di Enel Ricerca e dal 1996 al 1999 è stato capo dell’unità Impiantistica ambientale della Direzione Studi e Ricerche di Enel.
Dal 2007 al 2008 è stato responsabile di Conphoebus, il centro di ricerca Enel, sito in Sicilia e focalizzato sullo sviluppo di tecnologie avanzate nel campo della conversione in elettricità dell’energia solare.
In collaborazione con Enea, ha coordinato il progetto Archimede per lo per lo sfruttamento dell’energia solare ad alta temperatura.
E’ stato rappresentante Enel nella Joint Technology Initiative della Piattaforma Europea sull’Idrogeno e le Celle a Combustibile e nel gruppo di lavoro sulle Policies della Piattaforma Europea sul Fotovoltaico.
È redattore della rivista «Locus», di ambiente e cultura del territorio.
Come esperto di fonti rinnovabili ha partecipato a trasmissioni televisive quali Linea Blu, Rai Utile ed «Evoluti per caso: sulle tracce di Darwin».
Autore di poesia e narrativa, ha pubblicato nel 2008 la raccolta di racconti “In viaggio”, con Patrizio Roversi, nel 2009 i testi narrativi “Galileo, i giorni della cecità” (prefazione di Carlo Rubbia) e “Intorno a lei. Chagal, amore e arte” e nel 2011 il libro storico “Giuseppe Verdi e Teresa Stolz. Un legame oltre la musica”.