Davide Benedetti

La sua storia inizia quando è ancora molto piccolo: ha appena otto anni, infatti, quando rimane incuriosito dai sistemi di pompe a membrana impiegati nelle motopompe per l’agricoltura e così, una domenica mattina, alzatosi prima di tutti, ripone sul tavolo ancora da apparecchiare, nel posto del padre, uno schizzo di una pompa innovativa ai suoi occhi “magica”.
Il padre – un imprenditore venuto su dal dopoguerra che aveva fatto impresa partendo dal basso, con una inarrestabile fiducia nella capacità e nell’onestà – alla visione di quello schizzo, si complimenta con lui, facendolo sentire un vero inventore.
Dopo la maturità tecnico scientifica, incuriosito e affascinato dalle leggi della fisica, sceglie ingegneria meccanica e subito sposta il suo piano di studi dal programma accademico ai progetti di ricerca innovativi del dipartimento.
Coltiva la grande passione per la fotografia, in parallelo ad un sogno di fare impresa che non nasce dal desiderio di raggiungere traguardi economici ma dalla volontà di realizzare una grande Comunità per trasformare un duro lavoro in una piacevole e appassionante esperienza di vita.
Partendo dall’impresa di famiglia cerca di sviluppare il settore delle tecnologie oleodinamiche d’avanguardia assieme al fratello e ad un caro amico di famiglia, ma non è affatto facile! Nonostante le buone prospettive e l’innovativo know-how i concorrenti sono grandi aziende presenti nei mercati mondiali.
Ma un giorno, durante una prova sperimentale di sistemi di sicurezza, incontra due brillanti ingegneri che a loro insaputa stavano facendo studi su un suo brevetto.
Espone loro i progetti che vorrebbe sviluppare e gli basta vedere il bagliore dei loro occhi per rendersi conto che quei sogni si sarebbero presto trasformati in una splendida realtà.
In meno di dieci mesi, partendo da zero, la sua azienda Decomar costruisce una delle centrali oleodinamiche più potenti d’Europa e una draga che chiama Clemente I (dedicata a suo padre) con caratteristiche di livello assoluto, che pongono la base tecnologica per gli sviluppi tecnologici futuri.